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PALAZZO SAN ZOSIMO

Palazzo San Zosimo venne edificato nel 1762 per ospitare i chierici della Diocesi siracusana, ma differenza di tutte le altre opere riguardanti la Cattedrale ed il palazzo vescovile, la costruzione di questo edificio, venne finanziata interamente dall’Arcivescovo.

TRA ELEGANZA ED ARCHITETTURA

Varcata la porta principale del palazzo arcivescovile di Siracusa, uno splendido cancello in ferro battuto conduce all’interno di due ampi cortili, su cui si affacciano i locali della Curia, del Seminario e lo scenografico Palazzo San Zosimo. Il suo nome è legato alla figura del santo vescovo siracusano che, secondo la tradizione, nel VII secolo d.C. volle trasferire la Cattedrale della città nel cuore di Ortigia. La sua facciata, articolata da un elegante portale arcuato, si inserisce come una quinta teatrale all’interno del secondo cortile dell’arcivescovado e ne definisce il carattere settecentesco. L’edificio, in perfetto stile barocco, fu infatti costruito, dopo il terremoto del 1693, durante i lavori di restauro della residenza episcopale, voluti dal vescovo di Siracusa Giuseppe Antonio Requesenz.


INFO UTILI

LOCALITÀ:

Piazza Duomo, 5, Siracusa, SR, 96100

COORDINATE:

37.0593093 15.293329999999969

TIPOLOGIA:

Spazio esterno

SUPERFICIE DISPONIBILE:

Cortile ingresso
Patio Interno
Stanze interne


GLI SPAZI

interni

I lavori per erigere questo sontuoso palazzo proseguirono un po’ a rilento, durarono infatti 11 anni, in parte a causa dei lavori di sopraelevazione dell’antistante Palazzo Torres, che si rivelarono più impegnativi del previsto, ed in parte a causa delle precarie condizioni di salute dell’Ingegnere Dumontier, che si ammalò. È in questo momento di difficoltà che si rafforzò la collaborazione con l’architetto Luciano Alì, al quale il vescovo affidò i lavori e l’incarico di ultimare la sua cappella privata e Palazzo San Zosimo, che verrà portato a termine dopo il 1772.

STORIA

Palazzo San Zosimo venne edificato nel 1762 per ospitare i chierici della Diocesi siracusana, ma differenza di tutte le altre opere riguardanti la Cattedrale ed il palazzo vescovile, la costruzione di questo edificio, venne finanziata interamente dall’arcivescovo. Gli studiosi hanno attribuito il progetto all’Ingegnere militare Luigi Alessandro Dumontier, che in quel periodo rappresenta il tecnico di riferimento del vescovo, anche se, di fatti, in nessuno dei documenti ritrovati viene fatto un riferimento esplicito al nome dell’Ingegnere. Un altro interessante elemento, che si evince da questi documenti, è l’indicazione del luogo in cui fu estratta la pietra bianca per la costruzione, si tratta del feudo del Barone Tornabene, a Sud-Est di Siracusa.

NELLA MODERNITÀ

Negli ultimi anni il Palazzo è stato sede di esposizioni temporanee e mostre d’arte sacra, tra cui l’esposizione dedicata al Tesoro della Cattedrale, che comprende arredi sacri, paramenti liturgici e argenti che vanno dal XVI al XIX secolo, la mostra itinerante “Videro e Credettero, la bellezza e la gioia di essere cristiani”, che in occasione dell’anno della Fede ha toccato diverse città italiane.

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