MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE PAOLO ORSI

Il Museo Archeologico Paolo Orsi di Siracusa è uno dei musei più importanti d’Europa. Inaugurato il 16 gennaio 1988 sotto la direzione di Giuseppe Voza, costruito su progetto dell’architetto Francesco Minissi e inserito nel verde originario del Parco di Villa Landolina, nei pressi delle Catacombe di S. Giovanni, è dedicato alla memoria del grande archeologo Paolo Orsi.

MUSEO ARCHEOLOGICO PAOLO ORSI

Il museo archeologico Paolo Orsi di Siracusa conserva la documentazione di scavo presentata con reperti rigorosamente contestualizzati nella loro funzione primaria di documenti, non di oggetti “da museo” esposti in modo che il visitatore possa appropriarsene. Museo non come deposito di capolavori, oggetti belli ma muti e distanti ma che vuole con i suoi manufatti introdurre al territorio, alle sue vicende storiche, al suo uso nel tempo e nello spazio. Museo come estensione del territorio, come laboratorio in cui si raccoglie si restaura ed espone tutto quanto proviene dal seno della terra con il quale mantiene un insopprimibile cordone ombelicale
Il materiale esposto comprende reperti compresi tra la preistoria e il periodo bizantino.


INFO UTILI


LOCALITÀ:

Viale Teocrito 66, Siracusa, SR, 96100

COORDINATE:

37.0754117 – 15.2862113,15

ORARI:

Gennaio – Dicembre
dal Martedì al Sabato
dalle 9.00 alle 18.30

la Domenica
dalle 9.00 alle 13.30

COSTI:

Biglietto intero: € 8,00
Biglietto ridotto: € 4,00

SETTORE A

dedicato alla preistoria (Paleolitico superiore-Età del ferro), espone reperti pertinenti alle culture e ai territori di Pantalica, Palazzolo Acreide, Noto, Calascibetta e varie località della Sicilia orientale. Alla fine della sezione geologica i calchi di due elefanti nani ritrovati nella grotta di Spinagallo a Siracusa.

SETTORE B

è dedicato alle colonie greche della Sicilia del periodo ionico e dorico. Di rilievo si nota una statua marmorea di Kouros proveniente da Megara Hyblea (fine VI secolo a.c.) e resti della stessa colonia dorica (ceramiche, sculture, corredi funerari ed elementi architettonici); della colonia dorica di Siracusa sono esposti reperti rinvenuti nelle aree del tempio di Apollo e dell’Athenaion, nelle necropoli e nei santuari come il tempio di Ciane e quello di Zeus Olimpo.

Il materiale esposto nel settore C proviene dalle sub-colonie di Siracusa: Akrai (664 a.c.), Kasmenai (644 a.c.), Camarina (598 a.c.), reperti di Eloro (presso Noto) ed ospita inoltre reperti provenienti da altri centri della Sicilia orientale (terrecotte architettoniche, ceramiche di produzione greca e locale, bronzi, corredi funebri e sculture come la Kore in trono (seconda metà del VI sec. a. C.) da Grammichele.

SETTORE D

presenta reperti provenienti dalle aree urbane e periurbane di Siracusa databili dall’età ellenistica alla prima età imperiale: resti architettonici dei monumenti della Neapolis, ceramiche dall’abitato e dalle necropoli, esempi pregevoli di statuaria come la Venere Anadiomene (copia del II d.C. di un originale del II a.C.) e la serie dei ritratti imperiali.

SETTORE F

dedicato alle testimonianze di età cristiana e bizantina offre testimonianze del culto di Santa Lucia (iscrizione di Euskia V sec.) e in un allestimento che ricrea l’omonima rotonda presso le catacombe di San Giovanni lo splendido sarcofago di Adelfia.

In un percorso fruibile anche dai non vedenti, nella sezione numismatica sono esposte monete della Sicilia greca dall’età arcaica a quella medievale e gioielli dall’età del bronzo all’età bizantina.


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