GALLERIA REGIONALE DI PALAZZO BELLOMO

Nel centro di Ortigia, vicinissimo alla piazza del Duomo e alla fontana Aretusa, è lo straordinario Museo di arte antica della città che conserva L’Annunciazione di Antonello da Messina, grande dipinto realizzato nel 1474 su tavola per la chiesa dell’Annunziata di Palazzolo Acreide, poi trasportato su tela.

LA STORIA DI PALAZZO BELLOMO

Nasce nel 1940, quando le raccolte di arte medioevale e moderna del Museo Archeologico Nazionale di Siracusa vengono spostate nel Palazzo Bellomo con l’intento di valorizzare il notevole patrimonio di opere d’arte provenienti sia da chiese e conventi soppressi di Siracusa e di altre località della Sicilia orientale, sia da acquisti e donazioni.

Il museo illustra gli sviluppi della cultura figurativa a Siracusa e più in generale nell’area sud-orientale della Sicilia.


INFO UTILI


LOCALITÀ:

Via Giuseppe Maria Capodieci 16, Siracusa, SR, 96100

COORDINATE:

37.0587655 – 15.2918188

ORARI:

Gennaio – Dicembre
dal Martedì al Sabato
dalle 9.00 alle 18.30

Gennaio – Dicembre
tutte le Domeniche pari
dalle 9.00 alle 13.30

tutte le Domeniche dispari
dalle 14.00 alle 19.00

COSTI:

Biglietto intero: € 8,00
Biglietto ridotto: € 4,00

LA GALLERIA DI PALAZZO BELLOMO

Le collezioni della Galleria di Palazzo Bellomo sono vaste e di eccezionale valore. Il dipinto di Antonello da Messina è una delle opere più emblematiche del percorso stilistico dell’artista che in esso raggiunge il difficile equilibrio tra gli elementi ripresi dalla pittura fiamminga e il sapiente utilizzo della prospettiva “geometrico-luminosa” e delle dimensioni monumentali tipiche della scuola rinascimentale italiana. Nella stessa sala sono esposte due sculture attribuite a Domenico Gagini dalla posa elegante e con una dolce espressione del volto, un pregevole codice miniato, di autore ignoto, appartenente alla produzione fiamminga del XV secolo e una bellissima lastra tombale dedicata a Giovanni Cabastida.

Ricchissima la collezione di opere pittoriche che si ammira nelle bellissime sale della Galleria.
Tra esse Madonna in trono col Bambino tra le Sante Eulalia e Caterina d’Alessandria di Pedro Serra, pittore catalano del quattordicesimo secolo, che testimonia l’influenza delle correnti valenzano-catalane presenti nel siracusano. E ancora due importanti opere del XV secolo: le due tavole San Lorenzo e storie della sua vita, detto Retablo di San Lorenzo, e il polittico formato da sei pannelli che rappresentano la Trasfigurazione di Cristo.

STORIA E ARTE

Di fine Cinquecento sono le tele di Mario Minniti, pittore siracusano che risente fortemente dell’influenza del Caravaggio. I due avevano stabilito un rapporto di amicizia e di lavoro a Roma e Minniti, tornato a Siracusa, ospitò nel 1608 Caravaggio in fuga da Malta. Guglielmo Borremans è l’autore del dipinto Immacolata e i Santi Chiara, Francesco, Antonio Abate, Barbara e Maria Maddalena. Borremans. Nasce ad Anversa nel 1672 e acquista grande fama a Palermo e in tutta la Sicilia per la sua vivacità compositiva.

La Galleria Regionale di Palazzo Bellomo possiede una delle più ricche collezioni esistenti in Sicilia di Icone, opere dei cosiddetti “Madonneri” cretesi-veneziani e slavi, le cui opere sono riconducibili al periodo che va dal XVI al XVIII secolo. Bellissimo esempio di tecnica del mosaico di epoca normanna è la lastra marmorea con i leoni rampanti che si ricollegano alle raffigurazioni islamiche e sono simili a quelli splendidamente rappresentati nella Cappella Palatina a Palermo.

Nelle collezioni anche tre bellissimi piatti di “Loza dorada”, la cosiddetta maiolica a lustro, tipica produzione valenziana che combina elementi di tradizione araba con motivi di cultura occidentale.
Palazzo Bellomo conserva inoltre una pregevole esposizione di statuine presepiali del XVIII e XIX secolo in cera, ceramica, stucco e cartapesta, di particolare interesse storico artistico ed etnoantropologico.
È esposta anche una planimetria di Ortigia composta da cinque pannelli dipinti in legno, sughero e gesso dove si individuano con precisione strade, fortificazioni, edifici civili e religiosi e variazioni urbanistiche intervenute dopo il terremoto del 1693. La planimetria fa parte di una serie di dieci modelli di piazzeforti del Regno di Napoli commissionati dal re Carlo di Borbone a Giovanni Carafa, collezionista e cartografo.


VEDI ANCHE


Resta aggiornato iscriviti alla nostra newsletter